Il bancomat.

Nelle puntate precedenti della nostra “Educazione Finanziaria Fai da Noi” abbiamo affrontato il tema del “Che cos’è un C/C”, di come lo possiamo aprire e, qualora le cose non dovessero andare come vorremo, di come poterlo trasferire da un istituto di credito ad un altro. Se ti fossi perso questi video, qui in alto trovi tutti i link per andare a rivederli!
Abbiamo accennato anche agli strumenti di pagamento che possiamo abbinare al nostro conto come il bancomat, gli assegni, le carte di credito.
Bene, in questa nuova puntata, parleremo di uno strumento di utilizzo comune, il bancomat!!

Oltre all’evidente crescita dei pagamenti elettronici, dal primo gennaio 2022, il tetto massimo dei pagamenti in contanti in Italia è sceso da duemila a 999,99 euro, ennesimo provvedimento con cui il governo cerca di favorire le transazioni digitali.
Ciò nonostante, il Bel Paese è solo al 25mo posto su 27 in Europa per numero di transazioni pro capite eseguite con la carta, con più del 90% dei cittadini che ricorre a monete e banconote come strumento principale per i pagamenti.

Arriva sempre, quindi, quel momento in cui ci ritroviamo ad avere bisogno di contanti… ecco perché i Bancomat sono così utili: da decenni, ormai, sono il modo più pratico e veloce di prelevare denaro senza dover mettere piede in una filiale della nostra banca.
Con questo breve articolo ripartiamo dalle nozioni di base per scoprire qualcosa di più su questo strumento così utile nella nostra vita quotidiana: il Bancomat!

Facciamoci subito una domanda, all’apparenza banale: cos’è un Bancomat?
Gli sportelli ATM (dall’inglese Automated Teller Machine) o sportelli automatici, sono chiamati erroneamente, ma più comunemente, Bancomat.
Essi non sono altro che dispositivi installati all’esterno delle filiali bancarie, o situati al loro interno, che consentono di prelevare denaro dal conto corrente semplicemente inserendo la carta e digitando il PIN, una sequenza numerica che verifica come la persona sia effettivamente autorizzata a compiere l’operazione. Il PIN è meglio conosciuto come “Codice Segreto”.

Spesso gli ATM offrono funzionalità aggiuntive, utili per eseguire le operazioni bancarie di tutti i giorni come la possibilità di prelevare con l’utilizzo del solo smartphone, effettuare ricariche telefoniche e bonifici, prelevare e versare contante ed emettere assegni. Ma prima di proseguire… un po’ di storia!

L’invenzione del Bancomat è attribuita a John Sheperd-Barron, e nel 1965 arrivarono le prime carte plastificate con banda magnetica e codice PIN.
Il 1983 è l’anno in cui approdarono anche in Italia i Bancomat, gestiti dalla società l’Automazione.
Dapprima, il circuito nel quale sfruttare questa carta con banda magnetica era solo nazionale (e durante le ore notturne, spesso non era attivo) ma a partire dal 1987 viene attivata la rete internazionale e da lì ad oggi sappiamo quanto la diffusione degli ATM sia diventata popolare.

Sono infatti circa 48 mila i bancomat in Italia, un numero in leggero calo nell’ultimo decennio nel Bel Paese ma in crescita a livello mondiale.
Ma sapete qual è la nazione ad averne il maggior numero? La Cina.
Per prelevare, devo trovare il Bancomat più vicino a me.

Dove lo trovo?
Questa domanda nasce spontanea ogni qualvolta che si entra in un ristorante o in un bar, quando ci si ricorda improvvisamente di non aver prelevato. Nelle grandi città, fortunatamente, si può trovare un Bancomat praticamente ad ogni angolo: non solo dentro e fuori qualsiasi filiale bancaria, ma anche all’interno dei centri commerciali, nei supermercati o nei pressi delle stazioni dei trasporti pubblici.

Se non si ha tempo di girovagare per trovare lo sportello ATM più vicino, è possibile affidarsi a uno dei tanti servizi di ricerca Bancomat disponibili, cercando su Google Maps o le altre app di navigazione. Queste mostreranno una mappa della zona, segnalando tutti gli sportelli.
Prelevare è facile… ma i costi? Sono previste delle commissioni sui prelievi?

Dipende. In alcuni paesi, come ad esempio l’Inghilterra, la maggior parte dei Bancomat può essere utilizzata gratuitamente. In altri, però, questo servizio può essere a pagamento, specialmente quando vengono prelevati contanti da uno sportello che non appartiene alla tua banca.
In Italia si cerca tendenzialmente di evitare di usare un Bancomat appartenente a una banca diversa dalla propria, proprio per evitare eventuali commissioni. Quando questo accade, comunque, lo sportello ATM deve avvertire il cliente nel caso in cui venga applicata una commissione.

Indipendentemente dal paese, è necessario fare attenzione: è possibile imbattersi in Bancomat che addebitano sempre una commissione sulle operazioni.
Di norma, si tratta di quelli che non sono gestiti da un istituto bancario, ma da società specializzate in questo ambito. I più diffusi sono quelli della società Euronet.
Angelo, quanti tipi di Bancomat esistono?

Esistono due tipi principali di sportello automatico:
- ATM di proprietà di una banca: come suggerisce il nome, sono gestiti da un istituto bancario. Generalmente sono installati all’esterno delle filiali o al loro interno, ma è possibile trovarli anche altrove, ad esempio nelle stazioni dei treni o nei centri commerciali. Oltre a prelevare contanti, questi ATM consentono normalmente di eseguire altre operazioni. Se si tratta di uno sportello della tua banca, per esempio, hai spesso anche la possibilità di depositare denaro sul tuo conto corrente.

- ATM indipendenti: si possono trovare nei supermercati e anche nelle stazioni di servizio, nei bar o nei ristoranti. Quando usi questo tipo di sportelli ATM, è necessario prestare attenzione ai costi extra: in questi casi, infatti, è il gestore dello sportello ad applicare le commissioni, non la banca.
Ci sono limiti nei prelievi? Quanto si può prelevare al giorno?

I limiti di prelievo possono variare notevolmente e dipendono il più delle volte dalla banca piuttosto che dallo sportello ATM. Se vuoi conoscere l’importo massimo che puoi prelevare in un giorno, quindi, rivolgiti direttamente alla tua banca o al tuo Private Banker.

Vediamo ora insieme 6 semplici passaggi attraverso i quali è possibile prelevare da un Bancomat.
1. Una volta individuato lo sportello ATM presso cui recarsi, è necessario inserire la propria carta di debito nell’apposita fessura segnalata da una banda colorata e attenderne il riconoscimento.

2. Verrà quindi richiesto di inserire il codice PIN della carta per consentire l’accesso alle operazioni. È sufficiente digitarlo sull’apposito tastierino. Nel farlo, si consiglia di prestare la massima attenzione: è sempre bene controllare che nessuno possa vedere il tastierino del Bancomat e prendere nota del codice segreto. Inoltre, rimane sempre valida la precauzione di coprire con una mano il tastierino mentre si digita il proprio PIN. Il furto di credenziali può essere estremamente raffinato, ma saranno sufficienti delle piccole accortezze per non cadere in spiacevoli sorprese. Posso sì sbagliare a digitare il PIN ma, ricordiamo che, una volta esauriti i tre tentativi per digitare correttamente il codice, la carta di debito verrà bloccata: al terzo errore, infatti, lo sportello è programmato per ritirare la carta o, in alternativa, restituirla bloccata. In questo caso, si consiglia di contattare il numero verde della tua banca e procedere alla riattivazione o sostituzione.

3. Inserito il PIN, sarà chiesto di scegliere l’operazione desiderata. Tra le tante possibilità, la voce “prelievo” permetterà di prelevare denaro contante e portare a termine con successo l’operazione.

4. In seguito, sarà richiesta la cifra che si intende prelevare: saranno suggerite alcune somme prestabilite (50 euro, 100 euro, 200 euro, ecc.) ma ciò non esclude la possibilità di inserire manualmente una diversa cifra desiderata. L’operazione di prelievo di denaro contante è sempre vincolata da una soglia massima giornaliera e mensile, stabilita dal contratto firmato con la banca stessa al momento dell’apertura del conto corrente o, anche, in un momento successivo. 

5. Confermata l’operazione sopra descritta, sarà data la possibilità di scegliere di stampare o meno la ricevuta, come promemoria della somma appena prelevata.

6. Al termine delle operazioni, in pochi secondi sarà riconsegnata la carta ed erogato il denaro contante appena richiesto che è bene controllare corrisponda alla richiesta.