Vi è mai capitato di comprare qualcosa a rate? Una macchina, un telefono, magari avete valutato un finanziamento per qualcosa di più grande. O forse avete già un mutuo, o state pensando di aprirne uno. Ecco, senza rendervene conto, avete già preso una delle decisioni finanziarie più importanti della vostra vita. E la maggior parte delle persone la prende come se fosse la cosa più normale del mondo. Come se chiedere un prestito fosse semplicemente comodo, pratico, neutro. Ma è davvero così comodo?
È davvero una scelta giusta, nonostante sembri così semplice? Oggi vi mostriamo le conseguenze reali di queste scelte, quelle che nessuno vi racconta quando firmate un contratto di finanziamento. In questo video vedremo tre cose. Vedremo perché in Italia chiedere un prestito costa più che in quasi tutti gli altri paesi europei, e quanto sta costando alle famiglie italiane questa differenza, in miliardi di euro ogni anno. Vedremo cos’è esattamente il debito che erode il patrimonio in silenzio, e perché milioni di famiglie italiane stanno cadendo in questa trappola senza accorgersene. E vi mostreremo il lato oscuro della medaglia, quello che nessuno vi dice riguardo al debito:
…quello che sembra costruire ricchezza potrebbe diventare il vostro peso più grande, senza che ve ne accorgiate. Che esiste anche un debito buono, che serve per costruire e moltiplicare la ricchezza, ma che se gestito male potrebbe diventare un peso insostenibile… Ma per capire quando il debito lavora per voi, dovete prima capire quando lavora contro di voi. E per farlo, partiamo da un numero.
604 miliardi di euro.
Questo è il totale dei soldi che le famiglie italiane hanno chiesto in prestito alle banche nel 2025, tra mutui, prestiti personali e finanziamenti di ogni tipo. In un solo anno questo numero è cresciuto di 23 miliardi. Per capire cosa vuol dire 23 miliardi in più: è come se ogni famiglia italiana avesse chiesto in media circa 900 euro di nuovo debito rispetto all’anno prima. In dodici mesi, solo di nuovo debito. E la cosa preoccupante è che sempre più Italiani si stanno indebitando per poter acquistare cose che altrimenti non si potrebbero permettere… Le vacanze, orologi, il nuovo iphone… Insomma, dopo un anno, il debito si allarga ancora di ulteriori 900 euro per famiglia.
Non vi sembra assurdo?
Ora, 604 miliardi è un numero enorme, ma da solo non vi dice nulla di utile. Perché dietro quella cifra ci sono due storie completamente diverse, con conseguenze completamente opposte su chi quel debito lo ha chiesto. C’è chi si è indebitato per comprare casa, per investire, per costruire qualcosa che nel tempo vale di più e che generi ricchezza… E c’è chi si è indebitato per pagare il supermercato, le bollette, l’affitto, le vacanze o l’iphone nuovo perché lo stipendio non arrivava a fine mese o perché vogliono avere uno stile di vita che non possono permettersi. Ma le conseguenze sul patrimonio di questi Italiani sono agli antipodi, e tra poco capirete perché.
Partiamo da un fatto che pochissimi conoscono. In Italia chiedere un prestito costa più che quasi ovunque in Europa. È un dato certificato, e vale sia per i mutui che per i prestiti personali. A inizio 2026 il tasso medio sui mutui in Italia è al 3,55%. In Spagna siamo al 2,49%. In Francia al 3,06%. La media europea è al 3,23%. Per capire cosa significa nella pratica: su un mutuo da 200.000 euro su vent’anni, quella differenza rispetto alla media europea vale decine di migliaia di euro in più di interessi totali.
Pensateci: se avete un mutuo da 200.000 euro, state potenzialmente pagando 15, 20, anche 25.000 euro in più rispetto a un vostro coetaneo francese o spagnolo, solo perché vivete in Italia. Ma è sui prestiti personali, quelli che si usano per comprare la macchina, l’elettrodomestico, per pagare le spese, che il divario diventa ancora più pesante. Il tasso medio sui prestiti personali in Italia è all’8,11%. Quando parliamo di tasso, parliamo della percentuale che chi vi presta i soldi, vi chiede in più rispetto a quello che le avete chiesto in prestito. In pratica, è il costo del prestito. La media europea è al 7,51%. In Belgio siamo al 5,80%. In Francia al 6,39%. In Finlandia al 5,23%. Il documento FABI chiama questa situazione un “disallineamento strutturale.”
Tradotto: non è un problema temporaneo legato ai tassi della BCE. È una caratteristica del nostro sistema bancario che pesa sui bilanci delle famiglie italiane anno dopo anno, indipendentemente da quello che decide la banca centrale europea. In parole semplici: se chiedete un prestito in Italia, pagate di più rispetto a chi lo chiede in Francia, in Germania o in Spagna. Questo rende ancora più importante capire su cosa ci si indebita. Perché pagare di più per il debito sbagliato è doppiamente dannoso.
E c’è un tipo di debito sbagliato che sta crescendo molto più velocemente di quanto si pensi. Nel 2025 i prestiti personali in Italia, quelli per acquisti di tutti i giorni, non legati alla casa, sono cresciuti da 119 a 124 miliardi e mezzo di euro. Cinque miliardi e trecento milioni in più in un solo anno. Ora, questo potrebbe sembrare un segnale positivo, le persone spendono, l’economia gira. Il FABI lo legge in modo completamente diverso. Lo definisce esplicitamente: il credito al consumo viene utilizzato come sostituto del reddito. Cosa vuol dire in pratica?
Vuol dire che sempre più famiglie italiane non si indebitano per investire o per comprare casa. Si indebitano per coprire le spese ordinarie della vita di tutti i giorni. Per pagare le bollette. L’affitto. Il carrello della spesa al supermercato. Oppure ancora per permettersi uno stile di vita che altrimenti, senza indebitarsi, potrebbero solo sognare.. Perché quello che guadagnano non basta più a coprire quello che spendono. E attenzione: questo fenomeno non riguarda solo le regioni in difficoltà economica. Riguarda l’Italia intera. Anche in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, regioni tradizionalmente più solide, il credito al consumo cresce in modo significativo.
Il dato è coerente anche con quello che sappiamo sulla ricchezza degli italiani. Secondo uno studio ISTAT e Banca d’Italia del 2022, gli italiani storicamente risparmiano molto più di tedeschi, francesi, britannici. Ma quando i redditi si bloccano e i prezzi salgono, quei risparmi cominciano a non bastare, e si inizia a usare il credito come tampone per arrivare a fine mese. Questo è il debito che distrugge il patrimonio. Paga tassi più alti della media europea. Finanzia beni che perdono valore dal giorno dell’acquisto, il telefono, l’elettrodomestico, la vacanza. E non genera nessun ritorno economico.
È un ciclo che si alimenta da solo. Più si usa il credito per coprire uno stile di vita che non ci si può permettere, più questo erode la possibilità di risparmiare per raggiungere davvero questo stile di vita… Un fenomeno che sta rendendo questo ciclo ancora più diffuso e ancora più difficile da vedere. Si chiama Buy Now Pay Later, compra adesso e paga dopo. Le aziende che offrono questo servizio, probabilmente lo conoscete… O magari le avete addirittura utilizzate, per esempio Klarna, Scalapay o PayPal. Sono quei servizi che vi permettono di comprare qualcosa oggi, un paio di scarpe, un telefono, un vestito, O persino una vacanza… …e di pagarlo in tre, sei, dodici rate. Sembrano un vantaggio, ma potrebbe essere la vostra rovina!
In realtà cambiano qualcosa di molto sottile nel modo in cui percepite il prezzo delle cose. Quando vedete un iPhone da 1.200 euro, pensate che 1.200 euro sia una cifra alta, forse troppo alta. Ma quando lo stesso iPhone vi viene proposto a 100 euro al mese per dodici mesi, improvvisamente diventa una sciocchezza. Ecco che vi abituate a ragionare in termini di rata mensile, non più di prezzo finale. E quando si ragiona così, qualsiasi cosa sembra accessibile. Anche quando non lo è e non ce la si può permettere.
Il risultato è che si comprano cose che a prezzo pieno non si comprerebbero mai. Questo modello è nato negli Stati Uniti, dove da decenni qualsiasi cosa è pagabile a rate, la spesa, l’abbigliamento, l’elettronica, le vacanze, persino i pasti al ristorante. E sta arrivando in Italia e in Europa con la stessa velocità e con le stesse conseguenze. Ci si ritrova con quattro, cinque, sei rate attive contemporaneamente su acquisti diversi, senza avere mai una visione chiara di quanto debito si sta accumulando ogni mese.
Sono soldi che non avete ancora guadagnato, impegnati su beni che nel momento stesso in cui li comprate valgono già meno di quello che state pagando. In un mondo in cui tutto può essere pagato a rate e che sembra accessibile anche quando non lo è. Per esempio, un operaio che guadagna 1.300€ euro al mese e che gira con un BMW da 70 mila euro… …PARADOSSALE!
Sembra di potersi permettere tutto, soprattutto se pensiamo che sui social, tutti millantano di essere milionari, con uno stile di vita che prima o poi presenterà un conto davvero salato! E sono le stesse persone che non investono perché non riescono ad arrivare a fine mese, oppure perché sembra troppo rischioso. Vivere con i propri mezzi e accettando lo stile di vita che possiamo permetterci, ad oggi sembra un’utopia, e stiamo gradualmente perdendo l’abitudine al risparmio! Ma attenzione: il fatto che riusciate a pagare la rata non significa che ve lo possiate permettere. Significa solo che state spostando un pagamento nel futuro, togliendo risorse a quello che potreste costruire domani.
E chi vive in questo ciclo per anni si ritrova con uno stipendio sempre impegnato a saldare il debito, nessun risparmio accumulato, e nessun patrimonio costruito. Indebitato su cose che non esistono più, senza mai aver messo da parte qualcosa per il futuro. E se dovesse succedere un imprevisto? Ah beh, come sempre si ricorre al debito… Un debito da cui uscirne diventa sempre più difficile! Nel prossimo video invece vi mostriamo l’altro lato della storia. Perché non esiste solo il debito che vi abbiamo mostrato oggi, quello che erode il patrimonio mese dopo mese. Esiste una forma di debito completamente diversa, quella che i ricchi usano da sempre per diventare ancora più ricchi. Uno strumento che vi forza a risparmiare senza accorgervene, e che in alcuni casi vi permette di guadagnare anche mentre spendete. Insomma, una leva per moltiplicare il vostro capitale.
