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Il debito che ti arricchisce: i segreti del debito buono

Vi abbiamo mostrato come il debito, usato nel modo sbagliato, può distruggervi il patrimonio mese dopo mese senza che ve ne accorgiate. Le rate, i prestiti personali per coprire le spese di tutti i giorni, il credito al consumo che cresce ogni anno di miliardi in Italia. Ma c’è una domanda che probabilmente vi siete fatti guardando quel video. Se il debito è così pericoloso, perché i ricchi continuano deliberatamente a indebitarsi? Non stiamo parlando di persone che non arrivano a fine mese. Stiamo parlando di imprenditori e investitori con portafogli da centinaia di milioni di euro, che vanno dagli enti creditizi e chiedono prestiti.

La risposta è che il debito non è né buono né cattivo di per sé. Ma dipende esclusivamente da come lo usate. E oggi vi mostriamo esattamente la differenza. In questo video entriamo nel concreto su tre situazioni precise.

Vedremmo perché il mutuo, che tutti trattano come un peso in realtà può trasformarsi in uno strumento che costruisce il vostro patrimonio ogni mese. Scopriremmo il meccanismo che permette a chi ha già degli investimenti di ottenere liquidità senza vendere nulla, senza pagare tasse, lasciando i propri soldi continuare a generare profitti. E infine vedremo come chi ha un’attività professionale o imprenditoriale può usare il debito per far crescere il proprio business anni prima rispetto a chi aspetta di avere i soldi propri in tasca. Se segui il mondo sportivo forse conosci il campione di tennis Jannik Sinner… Beh di recente ha acquistato casa a Milano, e la cosa che ti sembrerà assurda è che l’ha comprata tramite un mutuo… Eppure, i soldi non gli mancano, giusto?

Perché una celebrità con così tanti milioni di patrimonio dovrebbe chiedere un prestito?  Ecco, partiremo proprio da qui…

Immaginate di avere 300.000 euro sul conto corrente e volete comprare casa. La cosa più ovvia che viene in mente è usare quei soldi per comprarla. Sembra logico, no? Eppure, è quasi sempre la scelta sbagliata. Ma perché? Se quei soldi sono fermi sul conto corrente non rendono nulla. Ma se li investite in modo diversificato, storicamente generano un rendimento medio del 6 o 7% all’anno. Significa che quei 300.000 euro, investiti, vi portano tra i 18.000 e i 21.000 euro all’anno. Ora, se invece di usare quei soldi per comprare casa accendete un mutuo, quel mutuo oggi vi costa mediamente il 3,55% all’anno, come abbiamo visto nel video precedente.

Tradotto: i vostri soldi rendono il 6/7%, il debito vi costa il 3,55%. La differenza tra quello che guadagnate e quello che pagate ogni anno è ricchezza che si crea senza che abbiate rinunciato a nulla. In poche parole, mentre spendi soldi per comprare un immobile per esempio, il tuo capitale continua a generare profitti senza fermarsi! Ma c’è un secondo motivo per cui il mutuo è uno strumento potente, ed è quello che quasi nessuno considera. Ogni mese pagate una rata. Una parte di quella rata va all’ente creditizio come interessi, cioè è il costo del prestito. Ma un’altra parte va a ridurre il debito che avete contratto, e aumenta la vostra quota di proprietà sulla casa.

Facciamo un esempio concreto. Avete comprato una casa da 300.000 euro con un mutuo da 240.000 euro. I primi 60.000 euro li avete messi voi. Ogni mese pagate una rata da 1.100 euro. Di quella rata, circa 700 euro sono interessi. Ma i restanti 400 euro riducono il vostro debito e aumentano la vostra quota di proprietà sulla casa. Dopo vent’anni di rate, la casa è vostra. E nel frattempo, se il mercato immobiliare è andato anche solo moderatamente bene, quella casa vale più di quello che avete pagato. Ora confrontate questo con l’affitto. Chi paga 1.100 euro al mese di affitto, dopo vent’anni ha zero patrimonio costruito. Ha versato 264.000 euro e non possiede nulla. Chi ha pagato lo stesso importo come rata del mutuo, dopo vent’anni possiede un immobile.

Questo è il concetto che spieghiamo sempre ai nostri clienti più giovani. Il mutuo non è un peso. È un impegno mensile che, a differenza dell’affitto o delle rate di Klarna, non è a fondo perduto. Ogni rata è patrimonio in più che costruite senza nemmeno accorgervene. C’è uno strumento che pochissimi conoscono, e che gli enti creditizi offrono a chi ha già degli investimenti.

Si chiama credito lombard.

Funziona così. Immaginate di avere un portafoglio di investimenti da 200.000 euro, costruito negli anni con risparmi e rendimenti. Quel portafoglio genera storicamente un rendimento medio del 6 o 7% all’anno. Arriva un momento in cui avete bisogno di liquidità. Magari volete comprare una seconda casa, finanziare un progetto, fare un acquisto importante. La maggior parte delle persone farebbe una cosa sola: vendere parte degli investimenti per liberare i soldi necessari. Sembra logico ma è sbagliato per due motivi precisi. Vendere significa pagare il 26% di tasse sulle plusvalenze, cioè sui guadagni accumulati negli anni. E significa interrompere l’interesse composto, cioè smettere di far lavorare quei soldi per voi. Il credito lombard funziona in modo completamente diverso. Invece di vendere, mettete il vostro portafoglio come garanzia.

L’ente creditizio vi presta una cifra proporzionale al valore del portafoglio, tipicamente fino al 50 o 60%, a un tasso molto basso perché il rischio è quasi zero, ha i vostri titoli come garanzia. Risultato: i vostri 200.000 euro continuano a rendere il 7% all’anno. l prestito vi costa il 3 o 4%. La differenza tra quello che guadagnate e quello che pagate è ricchezza che si crea mentre usate i soldi per altro. Nei nostri settant’anni di esperienza, questo è uno degli strumenti più potenti che abbiamo visto usare da chi costruisce patrimonio nel tempo.

Non è riservato solo a chi ha grandi capitali. Chiunque abbia un portafoglio investito può valutare questa opzione con il proprio consulente. La terza situazione riguarda chi ha un’attività professionale o imprenditoriale. E il principio è identico, ma applicato al business. Avete bisogno di 50.000 euro per espandere la vostra attività. Potrebbe essere per assumere una persona, per aprire un nuovo spazio, per comprare un macchinario che vi permette di lavorare in modo più efficiente. Avete due strade davanti.

Aspettate di avere quei 50.000 euro di profitti della vostra stessa attività, risparmiando per anni. Oppure li chiedete in prestito al 5% di interesse, e li investite subito nel business. Se quell’investimento genera un ritorno del 20%, cioè vi porta 10.000 euro in più di fatturato ogni anno, avete guadagnato la differenza tra il 20% e il 5%. Avete usato i soldi di qualcun altro per accelerare la crescita della vostra attività di anni. La differenza fondamentale rispetto al debito cattivo è questa. Il debito cattivo finanzia cose che perdono valore dal giorno dell’acquisto, il telefono, la vacanza, l’elettrodomestico. Il debito buono finanzia cose che generano un ritorno superiore al costo del debito stesso. È una distinzione semplice, ma cambia tutto. Nel 2026 non potete più permettervi di ragionare sul debito in modo generico.

Dire che il debito è cattivo a prescindere è sbagliato. Dire che il debito è buono a prescindere è altrettanto sbagliato. La domanda giusta è una sola: quello che sto finanziando genera un ritorno superiore a quello che sto pagando? Se usate il credito per coprire spese quotidiane o per permettervi uno stile di vita che non potete sostenere con il vostro reddito. Il primo passo è fare chiarezza su quanto vi sta costando quel debito ogni mese e costruire un piano per uscirne. Perché il danno che state creando oggi, tra dieci o vent’anni, diventerà insostenibile. Come abbiamo già visto, una semplice emergenza potrebbe costarvi un altro debito peggiorando la vostra situazione finanziaria!

Se invece avete già del capitale, avete risparmiato negli anni, ma non avete mai usato il debito perché vi sembrava rischioso, vale la pena riconsiderarlo. Perché in quel caso il debito, usato nel modo giusto, può diventare un moltiplicatore molto potente del patrimonio che avete già costruito. Se volete capire in quale dei due gruppi siete e cosa fare nella vostra situazione specifica, trovate il link qui sotto per richiedere un’analisi gratuita. Se avete dubbi o domande su come gestire al meglio il vostro debito o costruire il vostro patrimonio, siamo sempre qui per aiutarvi.

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